|
Quando il tumore è entrato nella mia vita, immediatamente, contemporaneamente, ne è uscita “l’innocenza”.
Cos’è l’innocenza, quale innocenza? L’incoscienza di uscire di casa senza pensare che ti possa cadere una tegola in testa. Andare in giro, innocente, senza pensare a quello che potrebbe capitarti… in fondo neanche considerarlo, se non molto “astrattamente”, l’eventualità di poterti ammalare di qualcosa di veramente grave.
Poi, improvvisamente, senza avvisaglie, un giorno, in una stanza semi buia, una radiologa dall’altra parte della scrivania ti dice “cellule maligne”, arriva l’oncologo, “spiegherà cosa c’è da fare”, chemio, chirurgia, radio, e bang: E’ FINITA.
|